MFL -RECORDS presents the last funeral death doom split-album in 2014!!!

Cat. №: MFL 011.
Release date: 30.12.2014.
Format: CD (jewel box), 4-pages booklet, 500 copies.
Total time: 35 min.

WDISS-MS split CD_Announcement

MFL -RECORDS presents the last funeral death doom split-album in 2014!!!: 5 комментариев

  1. Review
    darkview.be
    9/10
    01.09.2015

    In a quite symmetrical way these two bands have each brandished two tracks of brandished their own type of funeral doom on this split.

    On the one side you have the Moscow based Who Dies in Siberian Slush, who have already released a couple of albums on the renowned Russian doom label Solitude. What sets them apart from their label mates is that that they really try to evoke a funereal atmosphere as if you’re walking in a procession. For instance the guitars on the intro to ‘And It will Pass’ sound likes church bells chiming in the distance.

    On the second half you’ll find My Shameful who made a several excellent albums in the Finnish doom boom some 10 years ago with Firebox, but then descended into obscurity after the unintentionally prophetic and not quite so brilliant “Descend”. Last year, however, they made a welcome return to form with “Hollow”. The two tracks on offer here are in the same vein if not better even with a lot of fine death doom riffing that recalls the all but forgotten God Forsaken.

    ‘The Symmetry of Grief’ is a modest, but classy release that is for sure worth searching for.

    Written by Samoht

  2. Review
    iyezine.com
    9/10
    19.01.2015

    Altro split album dai tratti funerei, questa volta ad opera della label moscovita MFL Records che propone la band di “casa”, Who Dies In SIberian Slush, in coppia con i finlandesi My Shameful.

    Come sta accadendo da diverso tempo, le uscite in questo formato si stanno rivelando prodighe di ottima musica, mostrando per di più sfumature diverse di uno stesso genere musicale grazie alla diversa interpretazione delle band coinvolte.
    L’apertura è affidata ad uno dei nomi storici del doom estremo nell’area ex-sovietica, gli Who Dies In Siberian Slush di Evander Sinque che, come da loro abitudine, propongono un funeral-death che non punta tutto sulle atmosfere bensì su un impatto più disturbante, con il suo andamento sghembo sempre in bilico tra il drammatico ed il dissacrante; meglio di altre volte, i moscoviti esprimono questo mood peculiare, particolarmente nell’ottima The Tomb of Kustodiev, dove passaggi ultrarallentati vengono rimarcati dall’uso di un trombone: non è difficile, chiudendo gli occhi, associare questo sound alle immagini di una banda che, con passo incerto accompagna il defunto verso la sua ultima e definitiva dimora. Se vogliamo, lo stile degli Who Dies In Siberian Slush mostra sovente tratti più grotteschi che non drammatici, ed è senz’altro un modo diverso dal solito di fronteggiare il dolore della perdita o l’approssimarsi della fine, forse meno evocativo nell’immediato ma ugualmente di grande interesse, come rimarcato anche dall’altro brano affidato alla band russa, And It Will Pass.
    La seconda metà dello split è affidata ai My Shameful di Sami Rautio, che si ripongono a breve distanza dall’uscita del ottimo “Hollow”: i due brani presenti, per forza di cose, mostrano una certa contiguità rispetto a quanto mostrato nel full-length, ribadendone la bontà e rafforzando l’idea di una raggiunta focalizzazione dello stile da parte della band finlandese, che oggi pare aver trovato brillantemente il giusto equilibrio tra la ruvidezza della base death ed il malinconico incedere del doom.
    The Land of the Living possiede le stimmate del miglior funeral, mentre Downwards mostra tratti più melodici, rivestita com’è di una certa patina gotica: senza dubbio due brani eccellenti, che fugano così il dubbio che in questo split i My Shameful potessero riversare degli “scarti” di “Hollow”.
    E’ possibile invece che questi brani siano stati sacrificati in quel frangente per non appesantire oltre un album piuttosto lungo, il che dimostra comunque l’elevata qualità media delle composizioni di una band piuttosto prolifica rispetto alle abitudini di chi si cimenta con il genere.
    Un ottimo split album che conferma lo status raggiunto dai My Shameful e che, invece, fa presagire qualcosa di molto interessante per il futuro in casa degli Who Dies In Siberian Slush, alla luce anche del recente splendido lavoro degli Unmercenaries (che ha visto protagonisti Gungrind ed Evander Sinque, oltre a Jürgen Frohling degli Stessi My Shameful, a ribadire lo stretto legame che intercorre tra le due band).

    Aythor: Stefano Cavanna

  3. Review
    crossfire-metal.de
    7/10

    Eine Split mit vier Tracks zweier interessanter Bands aus den Bereichen Funeral Doom und Death liegt vor. Es starten die Russen von Who Dies In Siberian Slush mit zwei Tracks dunkler Spielart und angeschrägten Harmonien. Das Septett verwendet weiterhin kaputte

    Growls, ein Klavier, Flöte und Blechbläser, aber Bedenken bezüglich eines dadurch resultierenden Gitarrenmangels müssen nicht bestehen, denn die regieren schon in beiden Tracks. Die Songs Nummer Drei und Vier gehen auf das Konto von den Doom Deathern My Shameful aus Finnland um ex-Cardinals Folly Shouter Sami Rautio. Ihr letztes Album von bereits sechs war «Hollow» aus 2014. Sie gehen etwas straighter und genrekonformer zum Funeral Doom an die Sache, und erzeugen melancholische Begräbnisstimmung der schaurig schönen Art, behäbig und grollig böse. Dazu tun in «Downwards» unverzerrt hallige Leads ihr Quäntchen beitragen. Eine starke Split mit einer besonders starken zweiten Hälfte, die es verdient, abgegriffen zu werden.

    Autor: Joxe Schaefer

  4. Review
    mrstu616.blogspot
    10/10
    17.01.2015

    Who Dies In Siberian Slush & My Shameful — Split EP (CD Review)

    01.The Tomb Of Kustodiev
    02.And It Will Pass

    By ‘Who Dies In Siberian Slush’ who are a funeral doom band from Moscow, formed back in 2003, initally as a one man project by «E.S» until a full line up in 2008.

    E.S. (Vocals)
    Flint (Guitar)
    Gungrind (Guitar)
    Cry (Bass)
    L.K. (Trombone/Keyboards)
    A.S.(Drums)
    A.Z. (Flute)

    Dual guitar playing, Flutes and Piano, wow what a start to ‘The Tomb Of Kustodiev’ then it just gets really heavy and slow with demonic growling vocals over drums and powerchords and that Trombone, i tell you this is quite something to listen too.

    ‘And It Will Pass’ is much more traditional funeral doom, again what makes this stand out from the rest is the use of the non traditional instruments, it simply creates another superb layer and some great phased guitar playing adds a nice tone.

    This just leaves you wanting more!

    Rating 10/10
    For Fans Of: Cathedral, The Slow Death, Ulver, Blood Ceremony

    03.The Land Of The Living
    04.Downwards

    Last 2 songs by ‘My Shameful’ also a funeral doom band started as a two man group in 1999 and are now a three piece (though for some reason there are 4 in the promo picture!) and from Finland.

    Sami Rautio (Vocals/Guitar)
    Twist (Bass)
    Jürgen Frohling (Drums)

    By contrast from the first band ‘The Land Of The Living’ offers a more straight forward take on the genre, slow and painfull with a couple of breakdowns, this does exactly what you want from funeral doom.

    Now ‘Downwards’ seems to add near gothic undertones to the mix with the guitar sound, musically the pace is slightly more «upbeat» (did i just say upbeat?), in fact this one tends to lean towards black metal in its overall sound.

    Rating 10/10
    For Fans Of: Triptykon, Dolorian, Wolvserpent, Doomed, Algoma

    Posted by Stu Tovell at 12:59

  5. Review
    impattosonoro.it
    09.10.2015

    La Moscow Funeral League è un’etichetta russa che da qualche anno si è specializzata nel produrre e promuovere materiale di diversi artisti che operano nel settore più pumbleo ed estremo del metal. Tra i vari gruppi gruppi in scuderia ci sono i Who Dies in Siberian Slush e i finlandesi My Shameful. Album come Bitterness Of The Years That Are Lost o Hollow sono fondamentali per comprendere le doti di entrambi. Questi due gruppi si sono uniti anche in un supergruppo, dal nome Unmercenaries, con all’attivo una first release egregiamente sfiziosa. Non finiscono qui le collaborazioni perchè giunge in redazione persino uno split dal nome The Symmetry Of Grief.

    Questo split con tiratura di 500 copie è un collaborazione dove si possono ascoltare i progressi di entrambi gruppi. I due pezzi proposti dai Who Dies In Siberian Slush mettono in risalto il loro nuovo stile: le marce funeree e doom fanno posto ad un death metal ossessivo, violente, esplosivo. Aumenta il ritmo, la violenza e i mutamenti sonori. Il pregio sta nel non voler negare le proprie radici esprimendosi tuttavia in modo sempre nuovo. Se And It Will Pass rimane un bel pezzo ma pur sempre qualcosa a cui siamo abituati a sentire, The Tomb Of Kustodiev vuole andare oltre e fa presa sull’energia, sul sudore, sulla rabbia e su una voce molto azzeccata. La scena russa continua a essere una piccola oasi dove, lontani dalle luci della ribalta, si propongono nuove forme espressive, nascono collettivi e si incidino belle canzoni. I My Shameful, invece, nel bene o nel male non si discostano molto dal loro precedente disco e popongono due pezzi gasati e potenti. Suoni lenti, distorsioni sonore e paesaggi claustrofobici creano uno stile espressivo che richiede un paio di minuti prima di sfociare nel pieno della bellezza e dell’attitudine. È proprio tra la fine di The Land Of The Living e l’inizio di Downwards che si respira fino in fondo la classe dei nostri finlandesi e la prestanza di questo split.

    Lo split tra Who Dies In Siberian Slush e My Shameful è dedicato a tutti i fanatici delle correnti più underground del metal e che cercano in ogni angolo del globo “cosa si suona da quelle parti”. Se questo disco abbastanza breve (dura “solo” 35 minuti) vi è piaciuto, non perdetevi Unmercenaries.

    Author: Fabio La Donna

Добавить комментарий

Ваш e-mail не будет опубликован. Обязательные поля помечены *